Costituzionalisti con voluttà di esproprio, ah come vi detesto
La voluttà d’esproprio. Il gusto di togliere ciò che è suo alla società. Di rubare diritti agli individui. Gli dai il diritto di morire, quello sì, e di non avere figli indesiderati, e di farsi una cultura fatta di diete, fitness, paure ambientali e principio di precauzione. Gli dai l’apocalisse come sfondo, la colpa invece della responsabilità, l’ideologia gregaria di stato detta “costituzionalismo” invece della libertà di intendere, di volere, di fare. Ma non il semplice potere di votare.
18 AGO 20

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.
